
Recensione: “Hunger Games” di Suzanne Collins – la trilogia
Quella degli Hunger Games è una trilogia di romanzi distopici di tipo Young Adult, destinati, cioè, ad un pubblico di giovani. Tuttavia, penso di poter affermare tranquillamente che questi libri sono letti e apprezzati anche da un pubblico adulto (vedi la sottoscritta).

Recensione: “Le affinità elettive” di Johann W. Goethe
Qualcuno dice che Le affinità elettive è il romanzo migliore di Goethe. Io non lo so, ma sicuramente è un romanzo nel quale ogni parola sembra essere stata molto ben pensata e calibrata, dove tutto sembra essere stato scritto con uno scopo e un compito preciso. Il talento di Goethe è indiscutibile e in questo romanzo si vede tutto.

Recensione: “Pechino è in coma” di Ma Jian
Pechino è in coma di Ma Jian ci narra i fattacci di piazza Tienanmen accaduti nel 1989, ci racconta come ci si è arrivati e cosa è cambiato (e cosa non è cambiato) dopo. Un romanzo intenso e vero che non mancherà di commuovere.

Recensione: “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello
Ai tempi della scuola non ho apprezzato Pirandello quanto merita, forse non avevo la giusta maturità intellettuale. Ho letto questo libro molti anni fa e l'ho trovato...noioso! Oggi non mi capacito di come sia potuto succedere, se non facendo appello alla mia immaturità di allora, che mi ha impedito di comprendere appieno questo importante romanzo.

Recensione: “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino
Le assaggiatrici di Hitler è un libro che non ero sicura di voler leggere. Forse dirò qualcosa di eretico, ma oramai ho letto e visto così tanto sulla seconda guerra mondiale e sul nazismo che non ero sicura di voler leggere ancora qualcosa. Tuttavia, mi sono detta che forse questo libro avrebbe potuto farmi vedere le cose da un altro punto di vista. E in effetti l'ha fatto.

Recensione: “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci
La saga dei Florio ha dominato la classifiche per buona parte del 2019. Io solitamente evito di leggere i libri appena usciti, specialmente quelli che vanno dritti in cima alle classifiche. Non per un chissà quale senso di rifiuto, né per snobismo, ma piuttosto perché preferisco sempre far decantare un libro, lasciar passare del tempo e aspettare

