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Recensione: Trilogia Millennium: il capolavoro di Stieg Larsson

MIllennium

La trilogia Millennium è composta di tre romanzi, uno più bello dell’altro che mi hanno conquistata fin dalle prime pagine. Larsson mi ha conquistata con la sua grande capacità di creare storie di grande fascino e intrecci non banali, personaggi indimenticabili e vicende piene di suspense. I temi trattati, inoltre, sono di grande importanza e attualità. 

Millennium 1: Uomini che odiano le donne

Mikael Blomkvist, giornalista economico della testata Millennium alle prese con una condanna per diffamazione, viene incaricato da Henrik Vanger, ricco industriale, di indagare sulla scomparsa di sua nipote avvenuta 50 prima. Inizialmente non sa se accettare o meno, in fondo lui è solo un giornalista, ma il caso lo intriga e si trova a scavare nel torbido passato della famiglia Vanger e a fronteggiare ostacoli posti dai membri stessi della famiglia. 

Lo aiuto Liesbeth Salander, una ragazza misteriosa, hacker esperta dall’apparenza fragile e indifesa, una vittima perfetta di quegli Uomini che odiano le donne a cui il titolo fa riferimento. E infatti dopo solo qualche pagina si ritroverà ad affrontare un’aggressione. Liesbeth diventerà fondamentale per le indagini e risolverà il caso insieme a Blomkvist, scoprendo segreti , abitudini e attitudini perverse all’interno della famiglia.

È un thriller veramente ben costruito, che tratta temi importanti come la violenza sulle donne, il razzismo, l’emarginazione, e con personaggi veramente interessanti. Se a questo si aggiungono intrighi, misoginia, segreti, ma anche violenza e brutalità si capisce come non ci si resca a staccare fino alla fine, pur rimanendo molto disturbati. Una curiosità: i personaggi maschili sono (quasi) tutti potenziali misogini, corrotti e/o malvagi. 

Liesbeth è il personaggio più affascinante secondo me, piena di contraddizioni, dal passato difficile, anticonformista, forte e fragile, diffidente, enigmatica. 

Lo stile è scorrevole, quasi giornalistico nella prima parte, con molte descrizioni dettagliate. Poi la narrazione si fa incalzante e accadono molte cose, con continui cambi che lasciano il lettore continuamente a bocca aperta. 

Millenium 2: La ragazza che giocava con il fuoco

Mikael torna alla guida del suo giornale, Millennium, e sta lavorando a uno scoop su un traffico di prostitute dell’Est in cui sono implicate figure di spicco della politica e dell’imprenditoria. Ma un triplice omicidio la cui maggior indiziata sembra essere Liesbeth Salander lo coinvolge. Mikael non crede nella colpevolezza di Liesbeth e inizia un’indagine personale per scagionare l’amica. 

Anche questo thriller ha ritmi serrati, colpi di scena e rivelazioni che tengono col fiato sospeso e incollati alle pagine. La vera protagonista è Liesbeth, che amiamo ancora di più con le sue forze e le sue debolezze. 

Accompagna la storia uno sguardo acuto e impietoso sulla società moderna e le sue contraddizioni, i suoi intrighi, le sue perversioni. I temi trattati sono diversi, ma altrettanto complessi del romanzo precedente e i personaggi sono altrettanto oscuri.  Il finale è aperto, ma c’è una certezza: quella che ora vogliamo senz’altro leggere il terzo volume!

Millennium 3: La regina dei castelli di carta

Il romanzo inizia con Liesbeth in un letto d’ospedale con una pallottola in testa, qualcuno ha deciso che deve sparire per sempre. Si è trovata al centro di una cospirazione suo malgrado, perché tutto è iniziato quando aveva 12 anni. Tutto quello che ha subito da ragazzina si mette piano piano in ordine come in un puzzle. Liesbeth è di nuovo protagonista indiscussa, lei e la sua storia personale di abusi, abbandoni, violenze, al centro di una storia violenta e dolorosa che svela, ancora una volta, il lato oscuro della società. E ancora una volta Mikael accorrerà in aiuto dell’amica, tentando di smascherare la congiura ai suoi danni.

Un’altra storia senza respiro, che questa volta coinvolge niente po’ po’ di meno che lo stato e i servizi segreti. Ampio spazio viene dato a dilemmi etici e introspezione e all’analisi della condizione della donna nella nostra società, riprendendo e ampliando i temi del primo volume. 

Scritto con un ritmo vorticoso e popolato da molti personaggi, questo terzo volume della saga ci dà le risposte alle domande suscitate dai primi due. Difficilmente potremo dimenticare Liesbeth e Mikael.

Curiosità sull’autore

Stieg Larsson era un grande conoscitore di organizzazioni neonaziste, ha anche fondato una rivista antirazzista ed è stato consulente di Scotland Yard e del Ministero della Giustizia svedese. Era quindi un esperto di queste tematiche ed è anche per questo che i suoi romanzi sono così avvincenti e credibili. È purtroppo morto improvvisamente per un attacco cardiaco nel 2004 e i sui romanzi sono stati pubblicati dopo la sua morte. I successivi tre romanzi della saga: Quello che non uccide, L’uomo che inseguiva la sua ombra e La ragazza che doveva morire sono stati scritti dal giornalista e scrittore svedese David Lagercrantz. Non ho letto questi ultimi tre romanzi per una motivazione personale: voglio ricordare Mikael e Liesbeth così come li ha descritti Larsson e ho paura di rimanere delusa leggendo libri con gli stessi personaggi, ma scritti da una penna diversa.

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